Tribunale di Monza, 14.06.2012

In capo al datore di lavoro che occupi alle proprie dipendenze il lavoratore extracomunitario privo del permesso di soggiorno, si configura l'imputazione per il reato p. e p. dall'art. 22 della legge n. 286 del 1998. Il datore di lavoro destinatario della norma è chiunque assuma di fatto alle proprie dipendenze lo straniero al fine di utilizzare la forza lavoro dietro compenso a nulla rilevando che il lavoratore irregolare sia stato utilizzato in modo stabile o meno, non distinguendo la norma tra rapporti di lavoro stabili e rapporti soggetti a termine o condizioni. Quanto all'elemento soggettivo del reato è richiesto il dolo generico ma non anche la volontà di trarre alcun particolare profitto rispetto all'assunzione di un eventuale lavoratore ordinario, configurandosi in tal caso la più grave fattispecie dello sfruttamento.



 

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