Tribunale di Foggia, Sez. I, 18.06.2012

Nei confronti dell'incapace, solo dal punto di vista patrimoniale ma non personale, non è ammissibile l'irrogazione della misura dell'interdizione in quanto rimedio del tutto sproporzionato in relazione alle specifiche e limitate esigenze prospettate, consistenti unicamente nella necessità di provvedere alla riscossione della pensione. In tal caso appare più opportuna la nomina di un amministratore di sostegno per il deficit psico-intellettivo e volitivo dell'inferma. Rispetto ai predetti istituti, l'ambito di applicazione dell'amministrazione di sostegno va individuato con riguardo non già al diverso e meno intenso grado di infermità o di impossibilità di attendere agli interessi propri del soggetto carente di autonomia quanto piuttosto alla maggiore idoneità di tale strumento ad adeguarsi alle esigenze dello stesso in relazione alla sua flessibilità ed alla maggiore agilità della relativa procedura.



 

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