Tribunale di Vicenza, 19.06.2012

In tema di distanze legali, ai fini dell'osservanza delle norme che le disciplinano, la nozione di costruzione non si identifica con quella di edificio ma si estende a qualsiasi manufatto non completamente interrato che abbia i caratteri della solidità, stabilità ed immobilizzazione al suolo, anche mediante appoggio, incorporazione, o collegamento fisso ad un corpo di fabbrica preesistente o contestualmente realizzato indipendentemente dal livello di posa e di elevazione dell'opera, a nulla rilevando il carattere fisso o meno della copertura. La violazione delle distanze legali prescritte dallo strumento urbanistico, rileva a prescindere dalla creazione di intercapedini dannose con la conseguenza che la loro violazione da diritto a pretendere la riduzione in pristino oltre al risarcimento del danno.



 

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