Tribunale di Foggia, Sez. II, 19.06.2012

La responsabilità dell'ente pubblico, sia che si ritenga applicabile il disposto di cui all'art. 2051 c.c., sia che si propenda per l'applicabilità dell'art. 2043 c.c., è esclusa dal caso fortuito, che può consistere in una alterazione dello stato dei luoghi imprevista, imprevedibile e non tempestivamente eliminabile o segnalabile agli utenti, nemmeno con l'uso della ordinaria diligenza, ovvero nella condotta della stessa vittima, consistita nella omissione delle normali cautele esigibili in situazioni analoghe e che, attraverso una negligente utilizzazione del bene pubblico, abbia determinato la interruzione del nesso eziologico tra il bene in custodia ed il danno. Il comportamento colposo tenuto dall'utente danneggiato acquisisce, dunque, effetto esimente della responsabilità dell'ente gestore, la quale si pone sul piano processuale non come eccezione in senso proprio, bensì quale mera difesa che deve essere esaminata anche d'ufficio dal Giudice attraverso le opportune indagini sulla eventuale sussistenza della incidenza causale dell'accertata negligenza nella produzione dell'evento di danno, a prescindere dalle argomentazioni e richieste della parte, purché risultino prospettati gli elementi di fatto sui quali si fonda il comportamento colposo del danneggiato.



 

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