Tribunale di Asti, 20.06.2012

La circostanza di aver riportato, in sede di dichiarazione dei redditi (modulo RW, Sez. II), l'entità complessiva (e rilevante) degli "investimenti all'estero" non comporta il riconoscimento della violazione della disciplina valutaria in materia di passaggi transfrontalieri con "denaro contante" al seguito, nella quale, per importi pari o superiori a 10.000 euro, è imposta la presentazione di apposita dichiarazione. Considerando anche la diversità di ratio tra la norma valutaria e quella fiscale in tema di denuncia di cespiti trasferiti all'estero, infatti, il dato indicato nella dichiarazione dei redditi è in grado di comprovare esclusivamente l'avvenuto trasferimento di una somma "complessivamente" rilevante e non che una simile somma sia stata movimentata nella sua interezza piuttosto che in una pluralità di tranches, ciascuna d'importo inferiore alla soglia di 10.000 euro.



 

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