Tribunale di Genova, Sez. II, 20.06.2012

Incorrono nella violazione prevista dall'art. 44, comma 1°, lett. b), del D.P.R. n. 380 del 2001, i prevenuti che nelle rispettive qualità di committente, esecutore e direttore dei lavori, in difformità e variazione essenziale del permesso di costruire, realizzavano diverse opere edilizie. L'accertamento della responsabilità penale si evince in primo luogo dalle dichiarazioni dei funzionari comunali che in sede di verifica sul luogo abbiano riscontrato le difformità delle opere rispetto al permesso di costruire e poi dalle carenze delle barriere architettoniche, dagli stessi evidenziate, integranti, di per sé, completa difformità al progetto approvato. Tanto è da ritenersi sufficiente ai fini della configurabilità della fattispecie ascritta in quanto la mancanza di possibilità di accesso per i disabili integra pienamente la violazione contestata, evidenziando la totale difformità dell'opera rispetto al piano assentito dall'organo comunale preposto.



 

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