Tribunale di Foggia, Sez. II, 20.06.2012

La proposizione dell'opposizione al provvedimento monitorio dà luogo ad un ordinario giudizio di cognizione che si svolge secondo le norme del procedimento ordinario. Il Giudice dell'opposizione, pertanto, è investito del potere-dovere di pronunciare sulla pretesa fatta valere con la domanda di ingiunzione e sulle eccezioni formulate da parte avversa, ancorché il decreto sia stato emesso fuori delle condizioni stabilite dalla legge per il procedimento monitorio e non può limitarsi ad accertare e dichiarare la nullità del provvedimento. Nel giudizio suddetto, in ogni caso, l'opposto, in quanto attore in senso sostanziale, è gravato dall'onere di provare i fatti costitutivi della pretesa azionata, mentre incombe su parte opponente dimostrare unicamente la esistenza di eventuali fatti impeditivi o estintivi. Provato, dunque, il fatto costitutivo del diritto di credito azionato dalla parte opposta, si impone il rigetto dell'opposizione, con conseguente conferma del provvedimento.



 

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