Tribunale di Milano, 26.06.2012

A norma della Convenzione di Lugano del 30 ottobre 2007 sulla competenza giurisdizionale, in vigore tra Unione europea e Svizzera - di tenore identico al Regolamento n. 44/2001 - il foro ordinario è quello del domicilio del convenuto (cfr. art. 3). In materia contrattuale, peraltro, un soggetto può essere convenuto in un altro Stato membro davanti al giudice del luogo in cui l'obbligazione dedotta in giudizio è stata eseguita (cfr. art. 5, n. 1). Fa eccezione l'ipotesi della chiamata del terzo in garanzia, nel quale caso rimane ferma la giurisdizione del giudice presso il quale è stata avanzata la domanda principale, "sempre che quest'ultima non sia stata proposta solo per distogliere colui che è stato chiamato in causa dal suo giudice naturale" (cfr. art. 6 n. 2). Il predetto spostamento di giurisdizione non può operare quando, al di là della distinzione formale dei soggetti, vi sia non solo un'unica comunanza di interessi economici, ma anche una sostanziale coincidenza e sovrapponibilità di posizioni, di modo che la domanda principale davanti al giudice italiano risulti essere stata proposta in modo strumentale, al fine di poter convenire anche la società svizzera, così distogliendola dal suo giudice naturale.



 

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