Tribunale di Novara, 29.06.2012

In sede di ammissione al concordato preventivo, il tribunale deve verificare che la relazione sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'impresa contenga una dettagliata esposizione della situazione stessa, che lo stato analitico ed estimativo delle attività possa considerarsi tale e che la relazione del professionista attestante la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità del piano sia adeguatamente motivata, indicando le verifiche effettuate nonché la metodologia ed i criteri seguiti per pervenire all'attestazione; non deve invece valutare se effettivamente i dati aziendali siano veridici o meno, contrariamente a quanto affermato dal professionista, posto che tale attività spetta al commissario giudiziale dopo l'apertura della procedura il quale, se riscontra la non veridicità dei dati esaminati, ne informa immediatamente il tribunale, che d'ufficio procede alla revoca del concordato.



 

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