Tribunale di Padova, 03.07.2012

Va assolto, per insussistenza del fatto, l'imputato per il reato p. e p. dall'art. 2 del D.Lgs. n. 1423 del 1956 perché contravveniva al divieto di far ritorno senza autorizzazione, nel Comune di residenza, laddove l'ordinanza con cui il Questore imponeva il divieto, manchi di una parte integrante, ovvero l'indicazione del Comune di residenza o domicilio dove lo stesso doveva inviarsi. Invero, ritenuto che la natura del provvedimento è quella di un "foglio di via", rientrando nei poteri del Giudice la disapplicazione di un atto amministrativo che si appalesi illegittimo in quanto incompleto o comunque non conforme a quanto statuito dalla legge vigente ed essendo condizione di legittimità l'indicazione del luogo di residenza o domicilio, il difetto di detto requisito essenziale comporta inevitabilmente la pronuncia della sentenza di assoluzione per insussistenza del fatto.



 

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