Tribunale di Bari, Sez. I, 04.07.2012

La configurabilità dell'ipotesi criminosa di cui all'art. 474 c.p. richiede non già qualsiasi contraffazione dei segni distintivi dei prodotti commerciali ed industriali, bensì la idoneità del marchio contraffatto a fare falsamente apparire ai compratori quel dato prodotto come proveniente da un determinato produttore. Nell'ipotesi in cui oltre all'apparente provenienza prestigiosa sussistono elementi ulteriori, anche essi di immediata ed evidente percezione - quali la scarsa qualità della merce, la riproduzione grossolana del marchio, la dubbia esistenza di qualsiasi certificazione di protezione - comunque rilevatori agli occhi di un acquirente di media esperienza del fatto che il prodotto non può provenire dalla ditta di cui reca il marchio, la contraffazione di quest'ultimo cessa di rappresentare un fattore sviante della libera determinazione del compratore, così come richiesto dall'art. 474 c.p. per la lesione del bene giuridico tutelato.



 

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