Tribunale di Milano, Sez. spec. propr. industr. ed intell., 04.07.2012

In tema di tutela del marchio utilizzato tra settori affini, tra più operatori commerciali, al fine di accertare la confondibilità delle denominazioni sociali, non devono considerarsi tanto le attività in concreto svolte dalle società che abbiano denominazioni simili quanto, piuttosto, la potenziale concorrenzialità delle stesse, desumibile dall'oggetto sociale in quanto espressione dell'ambito complessivo di attività che le società potrebbero svolgere sul mercato di riferimento. Qualora vi sia affinità tra i settori di attività delle società utilizzatrici dello stesso marchio, in forza del principio dell'unitarietà dei segni, opera la tutela del marchio notorio che prevede il divieto di adottare come ditta, denominazione o ragione sociale, insegna o altro segno distintivo uguale o simile al marchio se, a causa dell'identità o dell'affinità tra l'attività di impresa dei titolari di quei segni e dei prodotti o servizi per i quali il marchio è adottato, possa determinarsi un rischio di confusione per il pubblico, ovvero di associazione tra i due segni.



 

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