Tribunale di Milano, Sez. VIII, 04.07.2012

In tema di obbligazioni contrattuali, il principio di diritto secondo cui la parte che eccepisce l'incompetenza del giudice adito, invocando l'operatività di un foro convenzionale esclusivo, non ha l'onere di contestare espressamente i vari fori alternativamente concorrenti, va coordinato con il principio secondo cui il foro convenzionale, anche se pattuito come esclusivo, può subire una deroga nel caso di connessione oggettiva, ai sensi dell'art. 33 c.p.c. Pertanto colui il quale sia convenuto innanzi ad un foro diverso da quello convenzionale, può impedire l'estensione nei propri riguardi, per ragioni di connessione, della competenza territoriale dell'altro convenuto, eccependo l'insussistenza di una ragione di competenza nei confronti di quest'ultimo in base ai criteri del foro generale delle persone fisiche e delle persone giuridiche.



 

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