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ARGOMENTO: Individuazione dei presupposti per i quali un determinato bene mobile possa essere considerato rifiuto ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. n. 22 del 5 febbraio 1997.

Individuazione dei presupposti per i quali un determinato bene mobile possa essere considerato rifiuto ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. n. 22 del 5 febbraio 1997. 6 Anni 1 Mese fa #86

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Fatto

A seguito di una segnalazione del Corpo Forestale dello Stato del novembre 1998, il Sindaco del Comune di Massa Marittima emetteva un'ordinanza nei confronti del sig. D.G. per la rimozione di una roulotte ritenuta "abbandonata" in un terreno di sua stessa proprietà. Tale roulotte veniva qualificata come rifiuto in quanto priva di targhe e in evidente stato di degrado. Il Sig. D.G. si opponeva a tale ordinanza sostenendo che la roulotte non era affatto abbandonata ma utilizzata dal medesimo quale ricovero per attrezzi agricoli e sementi, ubicata tra l'altro in un terreno di sua esclusiva proprietà.

Diritto

Occorre preventivamente rilevare come un veicolo privo di targhe non possa essere automaticamente e indiscutibilmente considerato un "rifiuto": perchè un qualsivoglia oggetto possa essere qualificato come tale ai sensi e per gli effetti della disciplina anti-inquinamento D.Lgs. 22/97, occorre che esso rientri anzitutto nelle categorie di cui all'allegato A del sopra indicato decreto e che il detentore, contemporaneamente, "se ne disfi", "abbia deciso di disfarsene" o "abbia l'obbligo di disfarsene". In particolare, se non ricorrono queste ultime tre condizioni soggettive, il veicolo stargato non assumerà lo status giuridico di "rifiuto" cosicché il proprietario potrà legittimamente conservarlo nell'ambito di un'area privata come bene personale senza avere l'obbligo di disfarsene. Nel caso di specie, "l'obbligo di disfarsene" derivava dall'ordinanza del Sindaco del Comune di Massa Marittima. Tale circostanza conferiva pertanto lo status di rifiuto al veicolo del sig. D.G. obbligandolo alla rimozione. La citata ordinanza, tuttavia, qualificava la roulotte come rifiuto sul semplice presupposto della mancanza di targhe e del presunto stato di decadimento. Vero è che secondo l'interpretazione del decreto Ronchi - interpretazione accettata e riconosciuta dalla maggioranza della dottrina e dalla giurisprudenza - il Sindaco può legittimamente emanare (sollecitato da un organo di vigilanza) una ordinanza nella quale, per motivi di igiene o pubblica sicurezza, ordini al privato la rimozione di un veicolo stargato posto in un'area di sua esclusiva proprietà (comunque non pubblica). Ma è altrettanto vero che per legittimare un'ordinanza di smaltimento rifiuti, come nel caso di specie, dovevano ricorrere motivi di pubblica igiene e pubblica sicurezza e gli stessi dovevano essere specificati e motivati nell'ordinanza. Di tutta evidenza è che l'ordinanza n. xxx del 1998 non contiene alcuna indicazione dei motivi di pubblica sicurezza o di pubblica utilità. La normativa peraltro è chiara e in nessun passaggio del decreto Ronchi si trae un obbligo per il proprietario di un veicolo a disfarsi dallo stesso dopo che questo sia stato depennato dal PRA. L'art. 46 primo comma prevede infatti che il proprietario che "intende procedere alla demolizione", è obbligato a conferire lo stesso nei centri allo scopo allestiti ed ufficializzati. Si deve dunque dedurre che un proprietario che non intenda procedere alla demolizione del veicolo stargato non sia obbligato a conferirlo a tali centri ma possa legittimamente detenerlo. Questo naturalmente fino a quando la detenzione non si evolva in contrasto con i tre principi costitutivi della concettualità di rifiuto sopra accennati "si disfi o abbia deciso o abbia l'obbligo di disfarsi"; ma l'obbligo di disfarsi deve necessariamente ricollegarsi a motivi di pubblica igiene o pubblica sicurezza e non sulla semplice mancanza delle targhe.
Avv. Claudio De Stasio
Studio Legale De Stasio - Associazione Professionale
Via dell'Industria 1070 - 58022 Follonica
- www.studiodestasio.it

"Il diritto non è una scienza esatta, è solo questione di punti di vista..." (anonimo)
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