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ARGOMENTO: divisione giudiziale

divisione giudiziale 5 Anni 2 Mesi fa #443

Vorrei chiedere un parere in merito ad un questione di divisione giudiziale.
L'appartamento da dividere, posto in un condominio costituito da 4 unità immobiliari, è in comproprietà fra 2 fratelli: A possiede 1/3 e B 2/3 (B ha acquistato da un terzo fratello C la sua quota di 1/3). A è unico proprietario di altre 2 unità immobiliari nello stesso condominio.
In una causa di divisione giudiziale fra i gravi motivi che possono portare il giudice a derogare all'art. 720 cc nell'assegnare l'intero al condividente con la quota maggiore ci possono essere i pessimi rapporti fra i 2 fratelli A e B, documentati da corrispondenza fra legali, denuncia in corso per percosse, testimonianze di terzi che delineano un comportamento litigioso e maleducato di B nei confronti di A e di amici e conoscenti di A? In questo caso assegnare l'intero al condividente con la quota maggiore, quindi B, significherebbe costringere ad una vita condominiale di continui attriti e battaglie legali.
A vantaggio di B, oltre alla quota maggiore, anche il fatto che abita nell'appartamento da diverso tempo (anche se fino a pochi anni fa coabitava con la madre e la quasi totalità dell'arredamento era di proprietà della madre), non ha altri immobili nel comune di residenza anche se ha disponibilità economiche tali da poterne acquistare senza problemi.
Grazie.
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Re: divisione giudiziale 5 Anni 2 Mesi fa #447

  • vitus
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L'espressione "preferibilmente" utilizzata dall'art. 720 cc rende esplicita sotto il profilo lessicale la scelta legislativa per l'attribuzione di un immobile indivisibile tendenzialmente al titolare della quota maggiore, senza quindi escludere la legittimità di una diversa opzione e senza peraltro indicare i presupposti che consentono tale deroga; tale formulazione della norma quindi accorda al giudice un ampio potere discrezionale che, per non sconfinare nell'arbitrio, deve pur sempre tener conto dei concreti elementi di fatto che caratterizzano le singole fattispecie e dell'esigenza quindi di esaminare i contrapposti interessi dei condividenti in proposito; ciò pertanto comporta l'obbligo del giudice, nel discostarsi dal criterio preferenziale dell'attribuzione dell'immobile indivisibile al condividente titolare della quota maggiore, di fornire adeguata e logica motivazione di tale diversa opzione (Così Trib. Milano, Sez. IV, 19/07/2011; Cass. 18675/2011).
Quindi, in linea di principio, non è da escludere alcuna soluzione purché adeguatamente motivata dal giudice.
Ora però, nel tuo caso, le circostanze che vorresti far valere per derogare al principio del 720 si scontrano con il fatto che B non ha altri immobili nel comune di residenza e che, da quanto capisco, ha abitato da diverso tempo (e tuttora abita?) l'immobile in questione. Avere la disponibilità economica per poter potenzialmente acquistare un immobile non è la stessa cosa che averlo già. E poi B, da quello che capisco, risiede nell'immobile. La vedo dura....
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Re: divisione giudiziale 5 Anni 2 Mesi fa #450

Grazie Vitus per la risposta precisa ed esauriente.
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