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ARGOMENTO: NOTIFICA NON A MEZZO UFFICIALE GIUDIZIARIO

NOTIFICA NON A MEZZO UFFICIALE GIUDIZIARIO 6 Anni 1 Mese fa #441

  • Ulisse 2
  • Avatar di Ulisse 2
Signori cosa ne pensate riguardo quanto segue: E' iniziato un procedimento in Corte di Cassazione. L'avvocato di controparte "notifica" il suo ricorso presso lo studio del mio avvocato, consegnando "a mano" una copia non tenendo conto di quanto stabilito dall'art. 137 c.p.c. che impone la consegna di questi documenti a mezzo Ufficiale Giudiziario. Il mio avvocato, non considerando questa, a mio avviso irregolarità, forse per una svista o forse per altri motivi, redige il nostro controricorso, lo notifica regolarmente alla controparte e lo deposita presso gli uffici della Suprema Corte di Cassazione. Ora Vi chiedo: - secondo Voi è valido il ricorso? -Io ho il dubbio che rendendo ufficiale il controricorso siamo stati noi stessi a sanare un'eventuale carenza del ricorso.-Se avessi ragione nel dubitare della legalità del ripetuto ricorso, cosa secondo Voi è possibile fare per invalidarlo? Saluto e ringrazio
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Re: NOTIFICA NON A MEZZO UFFICIALE GIUDIZIARIO 6 Anni 1 Mese fa #442

  • RobyRot
  • Avatar di RobyRot
Questione interessante.
In generale occorre sempre distinguere i casi di nullità della notifica da quelli di inesistenza: in questo caso mi pare proprio si possa parlare di inesistenza.
Nel primo caso è pacifico che la costituzione dell'intimato sana, con effetto ex tunc, la nullità. In caso di inesistenza la sanatoria non è consentita.
Ho trovato al volo una sentenza che "però pone un però", appunto. Riporto un passaggio della motivazione (la sentenza è la n. 8377 del 2009 Cassazione Civile).
Da tanto consegue che effettivamente la notificazione del ricorso presso la cancelleria della corte d'Appello venne effettuata in modo irrituale. Peraltro, dovendosi ritenere la cancelleria un luogo in alcun modo riferibile al resistente, a differenza di quanto lui sostiene, la notificazione del ricorso non fu nulla ma addirittura inesistente (si veda, per un caso riferibile a notifica di ricorso in appello in rito del lavoro, Cass. n. 9445 del 1993). Tale diversa qualificazione del vizio viene in rilievo agli effetti dell'individuazione delle conseguenze ricollegabili alla costituzione mediante il controricorso da parte dello stesso C.. Invero, se il vizio fosse stato quello della nullità della notificazione, tale costituzione, ai sensi dell'art. 291 c.p.c., avrebbe sanato la nullità retroattivamente, conforme alla logica espressa da tale norma implicitamente nel suo comma 1. In tal caso sarebbe stato incomprensibile a che fini la parte resistente avesse dedotto la nullità, non avendo, d'altro canto, essa lamentato di non aver potuto avere il tempo utile per apprestare la propria difesa ai fini di un'eventuale rimessione in termini. Configurandosi, invece, il vizio della notificazione del ricorso in termini di inesistenza, l'art. 291 c.p.c., è - secondo la giurisprudenza di questa Corte, che notoriamente esclude la sua applicazione in caso di inesistenza della notificazione - inapplicabile. Ne consegue che la sanatoria ricollegabile alla costituzione del resistente, cioè al deposito del controricorso (e ricorso incidentale), si verificò con effetto non già ex tunc (cioè dal momento della prima notificazione), bensì esclusivamente ex nunc, cioè all'atto del detto deposito nella cancelleria della Corte. Tale deposito risulta avvenuto in data 17 gennaio 2005. Ora, tenuto conto che dal momento del compimento dell'attività notificatoria inesistente deve ritenersi che a carico della parte ricorrente principale sia decorso comunque il termine c.d. breve di impugnazione, posto che la notificazione dell'impugnazione sia pure in modo inesistente suppone la conoscenza legale della sentenza e la suppone proprio ai fini dell'esercizio del diritto di impugnazione ed inoltre costituisce comunque un'attività acceleratoria del decorso dei termini per le impugnazioni, ove il resistente si fosse costituito oltre il sessantesimo giorno dalla notificazione inesistente del ricorso per cassazione oppure avesse presenziato solo alla discussione all'udienza pubblica, la sanatoria ex nunc ricollegabile alla sua costituzione si sarebbe verificata oltre il termine entro il quale il ricorso avrebbe potuto essere considerato tempestivo. Nella specie, invece, la costituzione avvenuta il 17 gennaio 2005 si situa entro il sessantesimo giorno dal decorso del termine di impugnazione breve a carico del ricorrente principale e, quindi, la sanatoria della notificazione inesistente è avvenuta quando ancora la sentenza impugnata non era passata in giudicato.
Il ricorso principale, dunque, per effetto della sanatoria pur ex nunc, appare comunque tempestivo.
Appena possibile sento anche il parere del mio dominus! :P
Ultima modifica: 6 Anni 1 Mese fa da RobyRot.
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